Nel 1923, in un sistema ancora parlamentare, i fascisti - aiutati dalle correnti reazionarie del Partito Popolare con l’assenso del Vaticano - votarono la legge elettorale Acerbo, che introduceva un forte premio di maggioranza per assicurare due terzi dei seggi alla lista che avesse ottenuto il maggior numero dei voti.
Con le elezioni del 1924 i fascisti assunsero il controllo delle Camere e sancirono il loro predominio. Nel discorso del 3 gennaio 1925 Mussolini, ormai inamovibile, si assunse la responsabilità del delitto Matteotti e instaurò la dittatura, eliminando ogni opposizione legale e consolidando il regime con le “leggi fascistissime” (parole dell’epoca, non mie) del 1926.
Questo è lo scenario che abbiamo davanti 100 anni dopo. Per sventare questo enorme pericolo le opposizioni devono vincere le elezioni.
Direi che sia il caso di assumere comportamenti e selezionare persone adeguate allo scopo.
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Giorgio Alessandrini, 5 agosto 2026