venerdì 29 maggio 2026

Gli inadatti

Gli inadatti
Dalle vicende nazionali ed internazionali di questi ultimi anni riemerge una considerazione nota a molti, ma che vale la pena ricordare e sottolineare: sempre più frequentemente i sistemi elettivi o di cooptazione selezionano persone incapaci o inadatte per ruoli apicali, con riflessi estremamente negativi sulla qualità della vita di moltitudini di esseri umani. 

Accade infatti che il mediocre, assurto ad incarichi più grandi di lui, anziché di un senso di responsabilità si senta invece investito di un’autorità e finisca per confonderla con l’autorevolezza. 

Ne consegue un esercizio del potere con modalità grottesche e deleterie, con danni la cui gravità è direttamente proporzionale all’importanza del ruolo. Oppure l’inazione, derivante non solo dall’incapacità personale di concepire strategie di ampio respiro, ma anche da irrisolti e miserabili complessi di inferiorità che precludono la possibilità di avvalersi delle competenze disponibili altrove. 

Il mediocre ha paura di essere smascherato. Gratificato e lusingato dal ruolo inaspettato, pensa di averne diritto e fa di tutto per tenerselo. Non potendo contare sulla competenza, esercita l’autorità sconfinando nell’autoritarismo. Ogni critica diventa un affronto personale, un nemico da odiare e ridurre al silenzio, attività nella quale ripone tutto l’impegno ed il massimo sforzo. 

Una dinamica su cui vale la pena di soffermarsi e riflettere, perché la riconoscerete anche in moltissimi campi della vostra vita di tutti i giorni, in qualsiasi ambito e a qualsiasi livello. Una dinamica i cui effetti, che ricadano su pochi o su molti, saranno comunque un danno da riparare. 

Perché parlarne? Perché ha ragione l’attore Toni Servillo: "Mi fa paura l'incompetenza sbandierata come un vanto. I danni che può procurare un fesso nel posto sbagliato sono incalcolabili". 

Cosa possiamo fare per evitarlo? Esserci. Partecipare. Contribuire alle decisioni collettive con il proprio pensiero, la propria azione e il proprio voto. A forza di delegare tutto, lasciamo spazio a chi non vale nulla.
_______________________________________
Giorgio Alessandrini, 26 maggio 2026

Visualizzazioni: 12
Inserisci un commento
Commento
Nickname
Voto
Nessuno 1 2 3 4 5
Codice di controllo
Digita il codice di controllo
Digita il codice di controllo
Pagine correlate
  • "Franza o Spagna purché se magna"
    Legittimando l’intervento usa in Venezuela, alla roulette internazionale Meloni punta sul nero.
    Pubblicata il:04/01/2026
    Commenti
    0
  • La mia riforma fiscale 2025: Aliquote crescenti
    Come si abbassano davvero le tasse facendole pagare a chi non le paga
    I sistemi economici non sono verità divine. Sono soggetti ad una valutazione di efficacia, intesa come capacità di soddisfare necessità e bisogni, almeno della stragrande maggioranza degli individui che concorrono al loro funzionamento.
    Pubblicata il:06/02/2025
    Commenti
    0
  • Le primarie per scegliere il premier sono una sciocchezza
    Silvia Salis ha carisma e una tranquilla sicurezza nelle sue idee che infondono fiducia in chi la ascolta. Probabilmente è già ora un’ottima figura di primo piano per la politica nazionale
    Pubblicata il:24/03/2026
    Commenti
    0
  • Nel saloon ovale
    Cowboys di quart'ordine alla Casa Bianca
    L’incredibile sceneggiata di ieri in realtà chiarifica la situazione.
    Pubblicata il:01/03/2025
    Commenti
    0
  • Se fossi il segretario del Partito Democratico, ma per mia fortuna non lo sono
    Costruire l'alternativa, Montepulciano 28,29,30 novembre 2025
    L'incontro PD a Montepulciano, 28, 29, 30 novembre 2025
    Pubblicata il:26/11/2025
    Commenti
    0
  • Stati Uniti alla deriva
    È inutile continuare a commentare lo stillicidio di sciocchezze che dicono e diranno Trump e i suoi accoliti. Saranno quattro anni così. E se i democratici americani non sapranno riprendersi, probabilmente anche più di quattro.
    Pubblicata il:23/02/2025
    Commenti
    0

Giorgio Alessandrini

Analista dati delle politiche per il lavoro per la Regione Emilia-Romagna. Ex funzionario amministrativo di INA-Assitalia, poi Generali. Appassionato delle vette e del mare; di emozioni; della vita. E di politica come strumento di risoluzione dei problemi reali.

© Giorgio Alessandrini 2017
Privacy Policy
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
Maggiori informazioniOK
- A +